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GRANDI OPERE: ILLUSIONI, INGANNI, ALTERNATIVE

**** sono disponibili le registrazioni degli interventi camcorder ****
Controsservatorio Valsusa, Centro Studi Sereno Regis e Volere la luna organizzano un'iniziativa di carattere nazionale Giovedì 23 luglio, dalle 15.00 alle 19.00
L’iniziativa si terrà a Torino presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis di Torino con interventi in presenza e collegamenti da remoto.
L'incontro potrà essere seguito in streaming: https://youtu.be/kxAFrKR7oIc (per le regole di distanziamento e sicurezza i posti in sala sono limitati, per prenotare vedi le info dopo il programma)
L’iniziativa inaugura un percorso teso a costruire un cartello di realtà dell’ambientalismo, del sociale, del mondo del lavoro, del mutualismo decise a voltare davvero pagina, abbandonando il modello, sbagliato e fallimentare, delle Grandi Opere, e ad aprire una stagione propositiva e un confronto-scontro con una politica vecchia e incapace di dare risposte adeguate alla gravità della crisi in atto.
Sono previste comunicazioni introduttive di Marco Bersani, Angelo Tartaglia, Francesco Ramella, Marco Revelli

Convegno promosso dal Controsservatorio ValsusaConvegno repressione 20 02 15 locandina resize
Bussoleno, 15 Febbraio 2020

VALSUSA: LABORATORIO DI NUOVE POLITICHE REPRESSIVE.
NICOLETTA, LUCA E GLI ALTRI. CHE FARE?

Vedi le registrazioni audio/video delle relazioni al convegno camcorder

Da anni la Valsusa è diventata anche un laboratorio in cui si sperimentano nuove politiche repressive.
Centinaia di processi con oltre mille indagati coinvolgono un'intera comunità.
Reati contestati di lieve entità puniti con il massimo della pena, canali preferenziali attivati dalla procura per colpire in fretta la resistenza notav distogliendo forze da altri processi, atteggiamenti provocatori di pubblici ministeri, creazione di un vero clima di intimidazione da parte della digos nelle stesse aule di tribunale...

 

 

31 Marzo 2019 locandina web

 

  La Fabbrica del Consenso
Realtà/reality, vero/falso nella rappresentazione mediatica
della Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione (TAV)

Domenica 31 Marzo 2019 - cinema Massimo, Torino

La Fabbrica del consenso Tavolo presidenza resize

In questa pagina presentiamo le registrazioni audio/video dell'incontro in un unico video suddiviso in capitoli

 

TAV, NO GRAZIE. Torino merita di più
 incontro alla GAM di Torino - 5 Dicembre 2018

I bisogni, le priorità, le risorse, le scelte

 Ne discutono:

  •   Luca Mercalli, climatologo
  •   Alessandra Algostino, Università di Torino
  •   Federico Bellono, FIOM Torino
  •   Maurizio Pagliassotti, giornalista
  •   Angelo Tartaglia, Politecnico di Torino

coordina Gianna De Masi, Controsservatorio Valsusa

Mercoledì 5 Dicembre 2018 ore 20:45, alla GAM di Torino

[vedi locandina]

 5 Dicembre 2018 locandina web resize

 

 

 

GAM Gianna

Mercalli

vedi le registrazioni audio/video degli interventi

TAV, NO GRAZIE - Appello dal mondo accademico

Dieci cittadine e cittadini torinesi del mondo accademico, del lavoro, della cultura e della scienza hanno promosso un appello in cui vengono individuate le priorità e le scelte che possono risollevare la città e il paese dal declino e dalla crisi.
Il documento richiama le ragioni dell'opposizione al progetto TAV Torino-Lione e si conclude con l'invito a partecipare alla manifestazione di Sabato 8 Dicembre 2018.
All’appello hanno aderito in poche ore, insieme a centinaia di cittadine e cittadini torinesi delle più diverse estrazioni, anche personalità di rilievo nazionale. Di seguito il testo dell'appello e le prime 100 adesioni


TAV, no grazie

La Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione è stata progettata quasi 30 anni fa per far fronte a un aumento di traffici definito insostenibile e rivelatosi, negli anni, in costante calo. Da allora tutto è cambiato (sul piano delle conoscenze dei danni ambientali, nella situazione economica, nelle politiche dei trasporti, nelle prospettive dello sviluppo) e oggi essa viene confermata con motivazioni ancora più inconsistenti, sostenuta con slogan tanto suggestivi quanto impropri, imposta senza tenere in alcun conto la volontà e i diritti delle popolazioni interessate.